Pesaro 2006 e Partito Democratico

Cari compagni,
siamo ahimè già tornati dall'"ardua impresa" che una nostra delegazione di quattro componenti della SG VCO ha portato a termine: partecipare alla Festa Unità Nazionale di Pesaro.
Intemperie a parte, abbiamo partecipato a diversi dibattiti tra cui uno sull'importante tema del "Federalismo fiscale" in Italia presenziato da Luciano Violante, Sergio Chiamparino, Roberto Formigoni, Filippo Penati ed al discorso di chiusura del Segretario dei Democratici di Sinistra Piero Fassino. Quest'ultimo ha ribadito fortemente la necessità di intraprendere ed accelerare il cammino verso il Partito Democratico da contestualizzare nell'ambito di una politica europea riformista che lo leghi al partito socialista europeo.
Questo tema riguarda in modo particolare i giovani della generazione dell'Ulivo che hanno vissuto l'esperienza di condivisione e confronto con altre realtà di partito e, in particolare, la Sinistra Giovanile del Verbano-Cusio-Ossola che fin dai primi giorni ha scelto il cammino dell'unità e del confronto con tutte le realtà politiche giovanili del centro sinistra.
La funzione di catalizzatore svolta dal nostro movimento va dunque intesa come un tentativo di fare partire dalla base l'idea di istituire un partito che non faccia retorica sulla propria o altrui travagliata storia politica (quale partito della seconda repubblica non ne possiede una?) ma che sappia confrontarsi in modo serio ed efficace sui temi più importanti della nostra società ed in modo particolare dei giovani.
E' stato così che domenica 17 settembre, per gioco, prima che iniziasse il comizio su idea di Alessandra e Daniela abbiamo deciso di fare un "piccolo" sondaggio (che ha coinvolto duecento intervistati seduti in platea e nel primo anello del BPA di Pesaro) su quanto sia sentita dalla base la necessità di formare un partito unico.
Gli inattesi risultati alla domanda "Siete favorevoli, contrari o scettici sulla formazione del Partito Democratico?" sono i seguenti: "Si": 133, "No": 33, "Scettici": 13. A quest'ultimi è stato poi chiesto di motivare le proprie preoccupazioni. Le risposte più significative sono state dunque: "No, se non parte dalla base o risulta essere un'iniziativa esclusivamente partitica e non di rinnovamento"; "Si, se il Partito Democratico si allinerà ai gruppi riformisti europei del PSE"; "No, se in ambito locale e nazionale non avverranno cambiamenti significativi nella direzione del partito e se siverificheranno i soliti giochi di riciclo e di poltrona"; "Si, perchè dove si stanno attivando i primi comitati di iniziativa locale ispirati all'esperienza ulivista si stanno ottenendo ottimi risultati".
Queste motivazioni, la nostra esperienza e il nostro spirito critico ci impone di non trattare con sufficienza l'argomento ma, anzi, di valutare se l'impegno ad iniziare questo cammino non possa partire proprio da noi ragazzi della Sinistra Giovanile.
Invito tutti i lettori ad apporre un proprio commento a questo articolo per conoscerne le vostre aspettative, opinioni e suggerimenti al riguardo.
Marco Tartari
Segretario Federazione SG V.C.O.



